A seguito di un terremoto di magnitudo 5.5 in Sicilia è scattata anche l’allerta arancione per possibile maremoto. La situazione.
La Sicilia è in allerta maremoto di livello arancione dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 5.5 registrata al largo delle isole Eolie. Il sisma si inserisce in uno sciame sismico che, secondo le informazioni disponibili, è tuttora in corso. A comunicare l’attivazione delle misure precauzionali è la Protezione civile regionale, mentre l’Ingv precisa che, al momento, non sono state rilevate variazioni del livello del mare e che non si è verificato alcun maremoto.

Terremoto in Sicilia: la situazione
In seguito all’evento sismico, il Sistema di allertamento nazionale per i maremoti (SiAM) ha diramato un’allerta arancione, classificata come Advisory, per le zone costiere esposte. Il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha disposto l’immediata attivazione dello stato di allerta, chiedendo ai Comuni interessati e alle strutture operative di essere pronti a intervenire.
Come chiarito dall’Ingv, questo livello di allerta viene attivato automaticamente quando si verifica in mare un terremoto di magnitudo pari o superiore a 5.5. Gli eventuali effetti sulle coste potrebbero essere di lieve entità, con un run-up, ovvero l’altezza massima raggiunta dall’acqua sulla terraferma, inferiore a un metro. Nonostante l’entità limitata degli effetti attesi, permane un pericolo concreto per chi si trova in prossimità della costa, soprattutto nelle aree a quota particolarmente bassa rispetto al livello del mare.
Evacuazioni precauzionali
Come spiegato dal quotidiano La Sicilia, la Protezione civile regionale ha quindi predisposto una serie di interventi per tutelare la popolazione e verificare le possibili conseguenze del terremoto. Tra le misure previste figurano controlli strutturali prioritari e sopralluoghi urgenti negli edifici pubblici, nelle infrastrutture essenziali e nelle aree maggiormente esposte al rischio tsunami.
Sono state inoltre disposte evacuazioni precauzionali di scuole in diversi Comuni, con il supporto dei volontari della Protezione civile. Proseguono anche il monitoraggio dei punti più critici, la diffusione delle indicazioni di autoprotezione e la ricognizione degli eventuali danni, affidata al coordinamento della SORIS e dei servizi provinciali del Dipartimento regionale della Protezione civile.